Rapunzel - Capelli di Ferro“Questa è la storia di come sono morto. Ma no, non vi preoccupate, è molto divertente! E in verità… non è neanche la mia storia. Questa è la storia di una ragazza che si chiama Rapunzel.”

È così che inizia il film di animazione Disney ispirato alla fiaba di Rapunzel, o Raperonzolo nella versione italiana. Ed è un inizio perfetto anche per questo post, per tutta una serie di motivi.

Il primo motivo è che anche io una volta sono morta. Nel 2007 di preciso. No, non sono veramente morta, non nel senso fisico del termine, ma quell’anno è stato l’anno in cui la mia vecchia vita è finita e ne è iniziata una completamente diversa. È stato un periodo difficile in cui ho dovuto dire addio a ogni cosa e sono stata per diverso tempo in uno stato di totale straniamento in cui me ne giravo per casa come un fantasma con uno sguardo stralunato e si vedeva chiaro e netto che c’era qualcosa che non andava. Poi pian piano le cose si sono assestate e sono tornata in me, più o meno, solo che ora ero qualcuno di completamente diverso. Come Rapunzel, ero entrata nella torre.

Ognuno di noi ha per un motivo o per l’altro una fiaba con cui si sente particolarmente in sintonia. Per me è questa. Anche se non me ne sono resa conto finché non ho visto il film della Disney e ogni cosa ha ritrovato il suo posto. Se vi state chiedendo se anche io ho incontrato il mio Flynn Rider, sì, ma non è entrato dalla finestra e non gli ho dato padellate sulla testa, giuro.

Comunque mi sa che l’ho presa un po’ larga e lo scopo di questo post era di parlare del mio nuovo ebook, Capelli di Ferro. Che è una rivisitazione della fiaba di Rapunzel, per quanto si possa chiamare “rivisitazione” prendere alcuni elementi di una fiaba e ficcarli in un contesto horror post-atomico. Ma la storia della mia Rapunzel si riduce tutta a una domanda: cosa definisce un mostro? Il suo aspetto o le sue azioni? La genetica o il libero arbitrio? (ok sono tre versioni della stessa domanda).

La risposta la lascio a chi leggerà. E anche se non volete dare una risposta, spero che almeno vi divertirete leggendo questa fiaba dark.

L’uscita di questo ebook segna anche una mia decisione pressoché definitiva, di continuare per la mia strada e non pubblicare più con nessun editore. Non dico proprio mai mai perché non posso sapere cosa succederà domani e se mi capiterà un’occasione da non perdere (ma ci credo poco). Dico solo che ho capito che per me la cosa più importante è la mia libertà artistica e non voglio più sottostare a linee guida e tempi editoriali e preferisco tenermi lontana dall’ambiente e pubblicare le mie cose quando e come mi fa comodo e con la veste grafica che decido io me stessa medesima. Per me il libro non è solo l’atto di scrivere ma è anche tutto quello che c’è attorno, dall’impaginazione alla copertina, ogni cosa. Che poi io lo faccia bene o male, lo lascio decidere a chi ne fruirà, ogni feedback sincero è bene accetto.

Quindi dopo tutta sta introduzione, veniamo al sodo. Qui è dove potete trovare l’ebook:

Capelli di Ferro di Allison Wade.

E se siete blogger e volete una copia per recensione non esitate a contattarmi alla mail: allison[at]wadebooks.com